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Il sapore della paura


 

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Il sapore della paura – tratto da Janas, Uomini e Giganti –

 

In un primo momento, il racconto d Runu rimase vivo nelle loro menti. Ma poi, con il passare dei giorni andò sfumando. Nurro e Zur furono ben accolti dal resto dei cacciatori e dai pastori, e furono invitati a passare qualche giorno con loro. Ogni volta che dicevano di pensare a partire, venivano convinti a rimandare, così che per un buon mese, si fermarono con quella gente gentile ed ospitale, andando a caccia ed imparando alcuni rudimenti della pesca nel fiume che c’era vicino al villaggio. Non avevano un motivo particolare per partire subito, ma la voglia di viaggiare per terre sconosciute adesso che non avevano legami, era sempre più forte.  Così, una mattina, colmi di piccoli regali e di cibarie, si inoltrarono lungo un sentiero indicato loro da Runu. All’inizio il viottolo era abbastanza evidente, ma due ore dopo non esisteva più. Inoltre la montagna non permetteva un percorso agevole e dovettero seguire i tratti percorribili. Il panorama era stupendo. Dalla cima delle montagne si dominava sempre un grande tratto di foresta. L’incanto della natura rincuorava i due giovani dalle fatiche. Le montagne di Shardana erano tutte valicabili e si potevano attraversare abbastanza facilmente. Solo all’interno, dove loro non erano mai stati, trovarono dei rilievi più alti, ma anche quelli potevano essere superati senza troppe difficoltà. Non procedevano in fretta, e di notte si fermavano in rifugi naturali che consentivano loro di evitare il freddo e l’umido. La terza notte, mentre chiacchieravano attorno ad un piccolo fuoco che aveva cotto un volatile, sentirono dei rumori in avvicinamento. Erano rami spezzati di qualcuno che passava senza badare a dove mettesse i piedi. Udirono un grugnito ma non capirono subito di cosa si potesse trattare. Il luogo era accidentato e si estendeva su un promontorio che dava su a un altipiano. Per di più c’erano arbusti così fitti che anche loro fecero fatica a raggiungere quella zona. I due amici avevano incoccato le frecce e si ritirarono nascondendosi dietro alcune rocce. Man mano che i rumori si fecero più forti, i due si spaventarono non vedendo alcuna via di fuga percorribile al buio. Un uomo o dieci uomini non facevano tanto rumore camminando, neanche se era notte fonda…….

 

 

 

 

 

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