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Meditazione e semplicità


 

tapirhtsa

Certo, estrapolare un significato alla meditazione è un po’ come raccontare storie dal senso contorto, ma infondo è una semplicità che possiamo sperimentare. E la meditazione nel buddhismo può apparire ancora più difficile.  Serve un forte desiderio che deve nascere dal proprio modo di essere. Ci sono persone che hanno capacità molto forti, ed entrano in meditazione con una certa semplicità, per altri appare più difficile, più complesso. Sembra che quando ci spiegano come meditare non riusciamo a comprendere bene cosa dobbiamo fare. Ma il fare, nella meditazione, riguarda pratiche di visualizzazione, che sono date solo dopo aver compreso come si medita. Il problema è che comprendere come si medita è possibile solo attraverso l’esperienza.  Il principiante deve iniziare comunque da zero. Il respiro aiuta a rilassare la mente, ma una volta rilassati, cosa facciamo? Ci godiamo il rilassamento? Stiamo bene, certo, ma forse la meditazione richiede qualcosa in più. La calma mentale è comunque il primo traguardo, necessario per rilassarsi dal continuo frastuono dei pensieri. Dobbiamo portare i pensieri ad un sussurro, perché estinguerli e quasi impossibile. La mente ha necessità di creare pensieri, è un fatto biologico. Le energie elettriche stesse del cervello, provocano continuamente scintille di pensieri. Quindi ci rimane un sussurro che continua a commentare il nostro operato. Una parte di questo sussurro è puramente distruttivo, e ci porta spesso a ritrovarci in un ragionamento complesso in men che non si dica. L’altra parte, più sottile, ci indica il cosa fare. Le sue indicazioni sono per lo più trasmesse a sensazioni, più che a parole. Sussurri come calma, silenzio, lascia andare, rilassati, vai, non afferrarti, emergono per dirigere il nostro stato interiore verso l’attenzione concentrata, mentre i dialoghi emergono per distrarci da quello stato. Se vi chiedete il perché, state smettendo di meditare.Quando il maestro vi dice di lasciare andare, lasciate andare. In questo modo, lentamente, con il tempo, vi troverete a meditare senza sapere di saperlo fare, ma lo state facendo. L’esperienza vi dirà che lo avete fatto bene, e che non ci sono premi per questo. C’è solo il desiderio di volerlo rifare ancora. Quando realizzerete questo stato, avrete appreso come si medita. Ed allora potrete integrare gli insegnamenti dei vostri maestri. Senza questa esperienza, non avreste modo di capire perché la meditazione è così importante. Ci vuole costanza, pratica ed una vera ispirazione ai mondi spirituali, altrimenti, prima o poi, si smette.

 

 

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