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La mia ignoranza scolastica


ragazza-che-legge

A causa di una mia ignoranza scolastica, mi ritrovo spesso a scrivere per poi rileggermi, ed accorgermi che nel testo non ci sono parole appartenenti a quella che dovrebbe essere la cultura, intesa come formazione scolastica e quindi ‘superiore’. Penso sempre che chi mi legga mi capisce, perché non devo insegnare nuovi termini, ma far passare concetti che fanno parte più della mia esperienza che dei vocabolari. Ma da quanto mi capita di leggere, specie di alcuni autori italiani, definiti colti, mi accorgo di essere terribilmente incolto. Spesso, lo ammetto, devo andare a chiedere a Google cosa significa una tale parola letta in un testo, e se non è una parola che riguarda un qualcosa di tecnico, mi sorprendo della sua spiegazione, trovandone subito altre cinque con la quale sostituirla. Ed allora mi chiedo come mai abbia usato proprio quella parola per dire quella cosa. Così mi sovviene che alcune parole non sono espressione naturale di chi le scrive, ma sono ricercate con l’intento di dimostrare la propria cultura superiore. A quel punto, trovandone altre due o tre, smetto di leggere, leggendo tra le righe, che quel testo non è stato scritto ne per me, ne per quelli come me. Forse conteneva un messaggio importante che mi avrebbe aiutato a crescere, ma se la fatica di comprendere quello che leggo si eleva a fastidio, allora meglio che legga altro.  Non sto certo criticando la cultura, ma è che spesso, cose di questo genere, le leggo nei quotidiani, su qualcosa che dovrebbe essere stato scritto per essere compreso da tutti. Una persona di superiore cultura, è così superiore che sa leggere benissimo anche un testo semplice, mentre una persona di cultura inferiore, non capirà facilmente un testo complesso e con termini non di uso comune. Ammetto, ad esempio, che termini a me sconosciuti si affaccino in un poemetto, in una prosa, in una poesia, dove nel diletto di leggere, magari in rima, mi soffermo nel dare un senso ad una parola sconosciuta, ma nella lettura di un giornale o di un libro che vuole insegnare qualcosa, non ammetto sfoggi d termini da vocabolario. E mentre sto scrivendo questo testo, mi viene in mente di andare a controllare una cosa con google…. Ebbene, una veloce ricerca mi dice che il 15% degli italiani ha una laurea. Bene, penso che molti articoli, allora, siano scritti per questo 15%, perché l’85% degli italiani non li capisce.

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