• Visita il mio sito!

  • Annunci

Offerta


 

2615263-statua-di-buddha-nel-tempio-cinese-altare-con-offerte

 

L’offerta è parte della storia dell’Uomo, ma è stata relegata a qualche festività che non ha più alcun senso, come poteva essere il Carnevale. Un’altra festività, dove ricordo si facevano offerte, era la notte dei morti. Si mettevano dei cibi sui davanzali e noi bambini non dovevamo toccarli. Oggi, se parli di cose del genere, rischi qualche denuncia per spreco di beni di prima necessità. J

Eppure, ho imparato a fare offerte proprio con il buddhismo, e non le trovo per niente arcaiche o superstiziose. Il dare, senza sapere chi prende, è un atto importante per la nostra stessa sanità mentale. Non possiamo dimenticare una cosa tanto importante. Possiamo dare qualcosa a un povero, possiamo dare vestiario alle associazioni, possiamo offrire anche il nostro tempo nel sociale, ma il dare, il semplice gesto di prendere un pezzetto di pane e darlo, non lo fa più nessuno o quasi.

E allora, vi propongo di farlo. Vi propongo di lasciare qualcosa a queste energie che ci circondano e di cui non siamo coscienti se non nei momenti più intensi della nostra esperienza di vita.

Lasciate un cucchiaio di minestra nel piatto, e non lavatelo subito. Lasciate un pezzetto di pane sul tavolo, o una fetta di un frutto, lasciate qualcosa a queste energie. Non morirete di fame per questo.

Immaginate di offrirlo per il bene di tutti gli esseri che hanno bisogno, oppure alle anime che non hanno trovato la via della luce e vagano sulla terra. Immaginate di offrirlo, e che sia abbondante, e che basti per tutti, moltiplicandosi come per magia.

Provate a dare senza chiedere nulla in cambio. Le energie che si libereranno non sono controllabili da voi, si muoveranno da sole. Fate questa ‘donazione’ anche pensando che nutrirete i ‘bambini’ di questi esseri, che cresceranno sereni. Non ha importanza che ci crediate veramente, ha importanza che l’atto sia fatto.

Non so se nutrirà veramente questi esseri, ma so che aiuterà noi stessi, e quindi stiamo agendo per il bene di tutti gli esseri, perché il bene fatto, si diffonde naturalmente ovunque.

A cosa serve fare tutto questo? Serve a metterci in armonia con energie che trascuriamo costantemente, energie che si possono liberare ed essere utilizzate per altri scopi, per il nostro benessere.

Capisco che possono apparire come cose antiquate o di superstizione, ma provate a farlo e cercate di sentire se dopo vi sentite meglio. Se vi fa bene, e non fa del male a nessuno, perché non farlo? J

Annunci

12 Risposte

  1. Il perchè non farlo è semplice, perchè non serve! O meglio serve solo a placare le nostre coscienze. Se invece di fare un gesto, intraprendiamo un comportamento consapevole, allora serve a cambiare quello per cui lo facciamo. La differenza è basilare, non un augurio, ma un fatto.
    Questa è la differenza sostanziale fra metta e comprensione.
    La riconciliazione con l’universo non ritualizzata, ma fattualizzata.
    Ognuno, scelga la sua, in base alla propria conoscenza. Il buddismo nella sua fondazione primaria è smettere di augurare il bene e iniziare a farlo.

    • Non posso che condividere la tua risposta. Il mio testo, come hai giustamente interpretato, è diretto non a chi ha già coscienza del senso del ‘percorso’ o della sua attuazione, ma a chi, come tanti, si trovano dinanzi alla vita senza trovare l’aiuto necessario a superare gli ostacoli mentali costruiti dal proprio ego a propria difesa.
      Quando si attua il bene, senza se e senza ma, si è già in uno stato di fluidità della propria coscienza, si è già attuato un percorso e si è già ‘ucciso il buddha’, ma questo stato non si realizza se non è accompagnato da conoscenza interiore e pratica. Le offerte, i simboli, sono semplici strumenti da utilizzare per incidere nel proprio ego e liberarsi dalle proprie paure o dei propri limiti, e non è per niente facile. Se lo fosse il mondo sarebbe sicuramente migliore. 🙂

  2. Non so, davvero…se si può imparare a donare o si nasce. Il gesto è sterile, a mio parere, se non è accompagnato da una spinta naturale che parte da dentro.
    E’ da lì che parte l’unione con l’universo: il gesto ne è la dimostrazione.

    buona giornata
    .marta

    • Se ti intessa sapere perchè si effettua quel gesto che puó sembrare spontaneo, ti consiglio la lettura di qualche saggio di Joseph Cambell sulla riconciliazione dell’uomo al suo contesto, nelle varie epoche, culture, tradizioni. Ovvero la nascita del rito che poi genera una mitologia che poi si trasforma in religione.
      I comportamenti umani non sono casuali, ma risposte a un ambiente in cui egli è ospitato.

    • Vero, se non nasce da dentro non ha senso nemmeno farlo. Per questo preferisco parlare di atti ‘personali’ anziché di riti costruiti ad hoc per ogni occasione. Nemmeno il buddhismo sfugge alla regola ‘religiosa’ del proporre riti di massa, che, secondo me, perdono la loro efficacia per diventare un quasi spettacolo. Buona serata. 🙂

  3. Il testo mi è piaciuto molto e condivido
    E’ solo questione di Fede con la F maiuscola perché tutti sappiamo a parole dire credo senza supportare il tutto con i fatti e soprattutto è difficile credere in un gesto dal quale non avremo mai un riscontro positivo o negativo che esso sia. Dalla religione qualunque essa sia traiamo solo le parti che ci fanno comodo, le interpretiamo come meglio ci aggrada…. Pochi fanno il bene senza apparire, senza voler almeno un grazie, difficilmente ci si accontenta solo del donare fine a se stesso e soprattutto difficilmente ci sentiamo appagati dall’aver donato in questo modo.
    Ovviamente non si può imparare a donare e tantomeno il dono può essere un atto forzoso, deve essere spontaneo, istantaneo, un fatto normale come è il nostro respiro; questa nostra società ridotta come oggi nel 2013 avrebbe tanto bisogno di persone che donandosi creino cerchi di armonia ed “energia positiva” attorno a loro perchè così facendo non solo contribuiscono al loro benessere, ma a quello di tutti. Invece siamo circondati da persone che sono governate dall’egoismo e sempre pronte a guardare la pagliuzza nell’occhio del vicino senza vedere la trave che è in loro.
    Di gesti come quello nella tua mail, che possono essere definiti di superstizione, credenze popolari etc, ce ne sono molti soprattutto nei tempi passati quando la vita dei nostri vecchi, anche nella loro povertà era molto migliore della nostra e nessuno si chiede mai perché, e tutto viene oggi spesso deriso…
    Come l’oggetto detto acchiappasogni degli indiani, io ho provato dopo un periodo di veri incubi, e con me ha funzionato, sarà questione psicologica? o fiducia in qualcosa? o veramente qualcuno che ci aiuta esiste? non so ma mi è costato 5 euro e il chiodo appeso al letto, male non mi ha fatto, per la maggior parte delle persone è stato solo un periodo che sarebbe passato comunque, IO CI CREDO come a ciò che hai scritto in questo post e in quelli precedenti, anche se non sono buddhista, ma per me la religione è una, come la strada da percorrere è una, tutti gli altri sono sentieri che conducono sempre su quella strada, non potrebbe essere altrimenti. La differenza la facciamo noi, L’UOMO, purtroppo

    • Uno dei motivi per cui alcuni tradizionali ‘atti’ privati, come appunto quello di offfrire ai morti, è diventato ‘superstizione’, è perché abbiamo creduto tutti di esserci evoluti, e di non aver più bisogno di tutta una serie di icone del passato. Forse è vero, forse no. Tutto questo procedere di corsa, nell’abbandonare ‘il vecchio’ in nome di una non chiara presa di consapevolezza, ci ha portati a dimenticare il nostro rapporto con la parte più naturale di noi stessi. Sarà che vivo in un luogo dove la terra mi dà da vivere, e non è il supermercato il centro dell’attenzione ma l’orto, sarà che vivo a contatto con la natura, ma quando passeggio nel bosco accanto a casa, non mi sento mai solo ed in una città mercato mi perdo… 🙂

  4. Bellissimo articolo! anche in pratiche più legate allo yoga,durante la ripetizione del mantra si offrono fiori incenso…è chiaro che poi tutto ciò deve essere coerente con la nostra vita “materiale”,fatta quindi di azioni concrete,compassione e impegno….offerta come segno di rispetto verso un certo tipo di energie ma non certo sterile apparenza Giò

  5. >offerta come segno di rispetto verso un certo tipo di energie ma non certo sterile apparenza <
    🙂

  6. Che piacere rivedere il blog attivo!
    🙂

  7. Grazie Alberto. 🙂

  8. Questo mi piace.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: