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Meditare è facile –


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Secondo gli insegnamenti di meditazione, in genere si dovrebbe acquisire quasi da subito una certa differenza tra il prima e il dopo averla praticata. Se si inizia da zero a praticare qualsiasi tipo di meditazione, si dovrebbero avere degli ‘effetti’ nell’arco di cinque sei sessioni. La pratica della meditazione ha effetti quasi immediati sull’umore, calma veramente la mente. Per ottenere questo risultato non è necessario fare ore di meditazione. Bastano venti minuti al giorno costanti, senza saltarne nessuno.

La semplice costanza, il semplice stare seduti con gli occhi chiusi o socchiusi, la calma del respiro, il senso di silenzio, sono sufficienti per trasformare lo stato d’animo di chiunque.

Guardandoci attorno però, accade che non riusciamo a recuperare questi benedetti venti minuti. Sembra che quando dobbiamo fare qualcosa per noi stessi, il tempo prenda a correre e ci lascia senza possibilità di recuperarne un po’ per noi. 

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Quando capita così, succede che la mente ha ricevuto il messaggio. La mente sa che tu vuoi meditare, ed appena riceve questa notizia, entra in allerta. E’ incredibile credere una cosa del genere, ma accade proprio così. La mente pensante non vuole meditare e ti ostacola.

Si, ma se la mente è mia deve fa quello che voglio io! O no?

Forse o no..

Perché la mente non fa facilmente quello che vogliamo noi. Piuttosto, il più delle volte Noi facciamo quello che vuole la mente.

Entrare in sintonia con ciò che vogliamo noi e ciò che vuole la mente è una possibilità che dà la meditazione.

Se poi volete approfondire questo argomento, vi ricordo sul mio sito www.pietroscala.com

troverete un ebook singolo, in un’unica soluzione, ed un corso della durata di sei mesi, una lezione a settimana che trasformerà molti dei vostri concetti rendendoli pienamente fruibili nella vita di ogni giorno.

 

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Corso di EFT ad Alghero Con Andrew Lewis!


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Come molti di voi sanno, sono un operatore di EFT,

e mi sono diplomato con Andrew Lewis.

Andrew Lewis terrà un corso di I° e II° Grado.

Il corso si terrà nei giorni di

ven, sab, dom 13, 14, 15 dicembre ad Alghero.

Per informazioni

eftitalia@gmail.com

LaboratorioEbook


 

http://www.laboratorioebook.it/pubblica-il-tuo-ebook/

Questi nostri tempi…


 

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Ci sono epoche dove appare quasi evidente ai più che si è in piena spinta di cambiamento. Sono le epoche storiche che cambiano gli assetti dell’intero pianeta. Forze che fino a ieri erano preponderanti, perdono il dominio su vaste zone del mondo, ed altre ne prendono il posto.

Basta pensare a quanto immenso sia stato l’Impero Romano, ed a come è scomparso. A quei tempi, quando erano forti e potenti, nessuno avrebbe mai ammesso che un giorno tutto sarebbe finito.

La storia ci racconta che la decadenza dell’Impero ha cominciato a verificarsi quando l’Etica, la Morale di quella gente è venuta a mancare.

Intrighi di potere, assassinii, tradimenti, erano la regola non solo tra i potenti, ma si era diffusa anche tra il popolo. Ogni cosa aveva un prezzo, ed il potere era conquistato non per capacità politica, ma con il danaro ed il ricatto.

A corte si viveva di libagioni e di scatenate feste, ma in pochi si divertivano veramente, perché ognuno dei potenti temeva sempreun tradimento, un attentato, un veleno nel cibo, molto diffuso all’epoca.

La paura di perdere il potere era così forte, che venivano trascurate le più elementari capacità di gestione  della cosa pubblica, ed il popolo continuava ad impoverirsi.

Nella povertà, anche il popolo seguiva l’andamento dei loro governanti, vivendo di truffe, di tradimenti, di furti, di omicidi.

E così il Grande Impero si è diretto verso la propria fine. Ricchi e potenti signori, lentamente ma inesorabilmente, hanno perso ogni loro bene. Le ribellioni dei popoli hanno cominciato ad avere la meglio su un esercito che non riceveva più il tributo, lo stipendio.

Il declino è stato veloce e quello che non doveva mai terminare è terminato.

Il cambiamento si è imposto ma ci sono voluti moltissimi anni per ristabilire una  qualche forma di pace in questa parte del mondo.

Oggi, mi pare di assistere a qualcosa di molto simile. Il cambiamento è una spinta quasi palpabile. Ciò che funzionava bene fino a ieri, mi appare come diretto verso una fine, come se chiedesse a gran voce di cambiare.

Buona parte del mondo grida basta con questo sistema che si allontana sempre più dall’umano e diventa sempre più un astratta regola imposta da chi sa chi.

Un tempo si diceva ‘è scritto nella Bibbia’, ed appariva come Legge non toccabile. Oggi, ciò che è scritto nei manuali legali, e più di quanto fosse la Bibbia un tempo. Si è perso ogni contatto con l’Umano, si è diventati codici e comma. Ma vale solo per chi non ha la capacità economica o politica di servirsene.

Si parla tanto di Etica, e la si nasconde sotto quintali di menzogne. Ma quella emerge continuamente, e continuerà ad emergere finché non invaderà il mondo stesso, obbligandolo al cambiamento.

Eppure, i nostri governanti, ‘i nostri’  intendo degli stati più disparati, continuano a nascondere la verità a loro stessi, scavano nei labirinti delle loro menti per trovare soluzioni che comprendano la salvezza dei popoli, ma soprattutto la continuità al loro arrogante potere.

Mi viene da pensare che nel passato ci siano stati Uomini più grandi di questi, e che sono caduti lasciando piccole tracce nella storia.

Ma l’arroganza impedisce di vedersi per quello che si è.

EFT e Crescita Personale


 

Gary Craig, fondatore di EFT, assieme al mio Coach Andrew Lewis -

Gary Craig, fondatore di EFT, assieme al mio Coach Andrew Lewis –

Come molti di voi sanno, negli ultimi anni mi sono dedicato ad apprendere una disciplina olistica,  chiamata EFT, emotional freedeom tecniques. Si tratta di una delle tante tecniche di cura ed autocura basate sia sul corpo che sulla mente, sulla spiritualità. Attualmente opero sul territorio e via internet, con skype, ottenendo ottimi risultati sull’aiutare gli altri per moltissimi problemi, sia fisici che psichici. Questa disciplina è inserita nel settore olistico ed è considerata parte di quel settore chiamato Crescita Personale.

Durante le sedute, mi è stata spesso fatta una domanda: Cosa si intende per Crescita Personale?

La risposta più sintetica che ho trovato è di un espero di questa materia, Giulio Achilli, che la definisce in questo modo: Lo svilupo cosciente e deliberato di un ponte verso stati interiori di Coscienza superiori all’ordinario.

La base di questo sunto è che non è più accettata, dalle medicine olistiche, la teoria che il dolore, la malattia, la sofferenza siano tutte insite nel corpo umano. Alla luce delle nuove scoperte scientifiche, si è arrivati al punto di non poter più continuare a considerare il corpo una cosa separata dall’Anima, dal nostro spirito, dall’essere ‘due in uno’, cioè corpo-mente.

Queste teorie sono le stesse che per migliaia di anni ci sono state insegnate dalle grandi menti del passato, dai testi antichi e dalla trasmissione orale anche dai nostri anziani.

La medicina tradizionale, basata sulla teoria newtoniana della Fisica Meccanica, ci ha tenuti legati a concetti puramente materiali, ed oggi, con la Fisica Quantistica, abbiamo rilevato che mancava di una parte molto importante in sè: l’energia della Vita, che permette la nascita e il movimento vitale della materia nei corpi vivi.

Pur non essendo un medico, ma un semplice operatore, ho ottenuto risultati che, sinceramente, hanno sorpreso anche me, ed in pochissimo tempo, senza uso di medicine, ma semplicemente unendo mente e coscienza, parola ed emozione, alla risoluzione del problema, qualsiasi esso sia, ho aiutato le persone a superarle, a guarirne.

In alcuni casi, con due/tre sedute di meno di un’ora ognuna, ho risolto problemi che disturbavano da anni una persona. Alcune delle persone che ho trattato, hanno fatto terapie psicologiche per mesi ed anni senza trovare soluzione al loro problema, e con EFT, ci sono arrivati in pochissimi giorni.

E’ sorprendente come coscienza e corpo, se unite attraverso tecniche ben precise riescono a fornire risultati di salute fisica e mentale.

Questa attività sta assorbendo buona parte del mio tempo, ed è per questo che sto scrivendo poco sul blog.

Grazie per avermi letto –

Per saperne di più, sito italiano di Andrew Lewis http://www.emofree.it/

pietrochag

Vuoto e Vacuità


galassia-neurone

Una delle parole che fanno parte di un comunicare diverso è ‘vuoto’. C’è sempre in noi, si dice, una marea di pensieri che non ci permettono di rilassarci, di trovare un attimo di respiro senza nulla pensare. Questa parola è causa di molte interpretazioni errate. Quando di qualcosa si dice ‘vuoto’ significa che non vi è nulla se non l’aria che la completa, se è parte di materia. Questa parola è associata a uno stato mentale. Si dice che la meditazione, per essere efficace, deve raggiungere lo stato di vuoto. Così, chi vuole sperimentare questo stato, lotta, anche se con calma, contro i pensieri, fino al punto di creare questo vuoto. Una volta realizzato lo stato, si rimane in assenza di pensieri, e si ottiene ciò che si stava cercando, cioè il vuoto. Nessun pensiero, nessuna sensazione, nessun disturbo, nessun movimento. In questo momento, si è diventati un pezzo di legno secco, caduto da un albero. Quindi lo scopo della meditazione è di diventare un pezzo di legno? Un’esortazione di un maestro a un discepolo recita proprio così: Lasciati andare come un pezzo di legno secco.

Ma la meditazione non è diventare un pezzo di legno, non è acquisire questo stato di vuoto. La traduzione corretta dello stato meditativo è ‘vacuità’.

La vacuità non è vuoto. E’ non-presenza. Non presenza di attenzione a ciò che accade nella mente. La vacuità è uno stato di leggerezza del contenitore dei pensieri. E’ uno stato d’indefinibilità dei processi mentali e degli attaccamenti che ne derivano. Che ci siano pensieri o meno non ha alcuna importanza. L’attenzione acuta che permette ai processi mentali di essere seguiti, è rilassata. Non c’è interesse a ciò che accade, si rimane in uno stato di vacuità dove vi è un flusso di vacuità. Non qualcosa che esiste o non esiste, non ha importanza. In questo stato si amplia la coscienza di sé. Avviene spontaneamente, perché abbiamo realizzato uno stato di calma mentale e di vacuità. Si dice che l’unione di vacuità e compassione, producano saggezza. Ma questa compassione non è da ricercare, deve emergere spontanea in questo stato. Non si chiede di essere buoni o di non esserlo. La vacuità permette il sorgere di compassione. Il vuoto permette il sorgere d’ignoranza. La differenza è difficile da percepire, ma finché non si percepisce questo stato, si continuerà a vagare nel vuoto.

Nuove scoperte


I miei Tutor: Andrew Lewis e Gary Craig

I miei Tutor: Andrew Lewis e Gary Craig

Una visione particolare del nostro essere nel mondo, l’ha data uno scienziato americano, con ricerche nel campo della biologia. Siamo un po’ tutti abituati a definire il DNA come la memoria centrale della nostra vita. Tutto ciò che siamo, risiede nel DNA. Il nostro modo di essere è trasmesso da questi geni, e, infatti, la genetica studia anche i comportamenti fisici del nostro corpo in rapporto alle possibilità che abbiamo di contrarre la stessa malattia genetica dei nostri genitori.

Ma le scoperte di questi ultimi anni, hanno spostato l’attenzione su un altro punto. Con la Fisica Quantistica, molte teorie sono cambiate, ed anche in questo caso, ha contribuito a gettare nuova luce sul nostro mondo.

L’attenzione si è spostata da un punto di vista puramente materiale, a un punto di vista energetico. Si è dato credito, attraverso esperimenti, all’esistenza di un ‘campo’ esterno alla nostra esistenza, cosa che un tempo era separato: Democratus, con il sistema materialista, ha avuto sempre la parte più importante nella scienza, mentre Socrate ha avuto importanza nella spiritualità.

Con questa scoperta, le due vie hanno trovato un punto d’incontro. Secondo queste scoperte, ciò che dà l’impulso al DNA di agire sulla nostra esistenza, non è un’attività fisica del corpo, ma è l’influenza dell’esterno.

Ciò che è energia e che ci circonda costantemente, così com’è parte dell’intero Universo, influenza il nostro DNA e di conseguenza tutte le cellule del nostro corpo.

Il mondo definito ‘vibrazionale’ è stato preso in considerazione dalla scienza moderna.

Le vibrazioni esterne influiscono sul nostro corpo e sulla nostra mente. Questa scoperta ha dato vita a una nuova branca della genetica ed è chiamata EPIGENETICA, ovvero, sopra la genetica.

Così, se prima al primo posto c’era il DNA, adesso c’è questa energia vibrazionale.

Questa scoperta sta apportando moltissime novità in campo curativo, ma rimane ai margini del suo utilizzo perché non esistono medicine vibrazionali, e quindi, le lobby della medicina, boicottano queste scoperte perché non si possono vendere prodotti.

Secondo alcuni scienziati, con questa conoscenza si può arrivare ad auto curarsi con la forza di volontà e con la conoscenza di come muovere queste energie.

Personalmente sono venuto a contatto con queste teorie attraverso il corso di EFT, Emotional Freedom Tecniques, dove ho preso il diploma di operatore. Sto operando, anche se non a tempo pieno, in questo campo, e sto avendo dei riscontri di guarigione che spesso sorprendono anche me.

Se scienza e spiritualità s’incontrano, il mondo ci guadagna.

Forse non ci guadagnano le lobby, ma le persone ne hanno un grande beneficio.

Nel corso La Coscienza del Sole, insegno anche tecniche di EFT che si possono fare da soli, e questo forse è il motivo principale per cui non si riesce a farne una fonte di guarigione importante: Una volta appreso, non hai più bisogno di me, e quindi non devi pagare per sempre. 🙂

Respirazione


 

Vento

Il respiro è una di quelle cose che da millenni si consigliano per migliorare il proprio stato di salute e di serenità. E’ un consiglio dettato da una saggezza infinita, da parte di yogi e di saggi di tutto il mondo.

Ho provato a cercare qualcuno che consigliasse di non respirare, non lo fa nessuno. Quindi respirare, è importante, ce lo dicono i saggi. Se non si respira… si muore.

A pensarci è un’affermazione del tutto inutile, eppure ci sono migliaia di testi in proposito, e non solo nel mondo spirituale, ma anche in quello scientifico. Respirare è importante, o forse, essenziale per tutti.

Mi sono dedicato per qualche tempo a tecniche di respirazione di vario genere, cercando di capire cosa accadeva respirando in un certo modo, mettendo sotto pressione i polmoni con varie metodologie che dovevano dare risultati spiegati.

Effettivamente, a seconda di come si respira, si ha una certa condizione interiore ed anche esteriore. Il respiro profondo, aiuta molto per avere un’ossigenazione più completa in tutto il corpo. Una respirazione calma e lenta aiuta a rilassarsi. Una respirazione forzata e veloce, agita tutto il nostro essere.

Siamo influenzati dal come respiriamo, ma per lo più, non ci badiamo.

Il respiro alto e veloce ci crea tensione, ci porta stress e ci fa stare sempre con gli occhi spalancati in attesa che accada qualcosa di terribile. Ci mette in una condizione di attesa al disastro.

E non sono fandonie, accade davvero. Quindi credo sia necessario sapere come funziona. Così, se oggi voglio essere stressato, respirerò in un certo modo, se voglio essere nervoso teso, lo farò in un altro.

La respirazione più curiosa che ho fatto, è stata quella di calmare il respiro. Ho portato questa tecnica a livelli veramente profondi. Finché un giorno, mi sono accorto che non stavo più respirando per troppi secondi.

Non ho idea di cosa sia accaduto, ma è stato come se il respiro fosse andato in sospensione, e mi sono trovato in uno stato di … calma? .. Non saprei dirlo. Stavo bene?… Non saprei dirlo .. Andava bene così.

Ma il ricordo di un respiro, mi ha sottratto a quello stato, facendomi ritornare a prendere la mia parte di ossigeno e riportandomi in uno stato di calma sorpresa.

Alla fine la tecnica migliore è quella di non fare assolutamente niente. 🙂

Risalgo il sentiero


Introbio . (Lecco)

Introbio . (Lecco)

Risalgo il sentiero  un po’ a fatica. A volte si pensa che quando si supera una certa età si fa più fatica, ma io ho sempre fatto fatica a salire su questa costa. Il fiatone mi veniva anche da giovane.

Cammino guardando le mie scarpe, se guardo in alto mi affatico di più perché vedo che ho ancora molta strada da fare. Ed allora cammino passo dopo passo. Senza forzare, con costanza. Ho imparato a camminare.

Camminare in salita e per lungo tempo non è come camminare normalmente. Un mio vecchio amico valtellinese mi diceva che bisognava mettere i piedi in questo modo. Mi ha fatto fare delle lunghe scarpinate in Valsassina, e spesso ho trascorso notti in una baita abbandonata, sopra i duemila metri di quota.

Sfacchinate incredibili. Con i viveri ed i sacchi a pelo e le pentole e tutto il resto. L’unica cosa che c’era in quella baita erano i muri, il pavimento in pietra sconnesso, ed un caminetto malconcio. La legna dovevamo raccoglierla nel bosco accanto, tra quella secca.

La porta era di tavole grezze, ma chiudeva abbastanza bene da evitarci il vento.

Eravamo fuori dalle comodità della civiltà.

Li non c’era niente davvero. Spesso ci siamo trovati in difficoltà, perché la neve non avverte quando arriva, ed il giorno dopo non si riesce a recuperare legna per il fuoco. Il freddo è potente, ma c’è un calore che non si può trovare da nessuna altra parte.

E lì, attorno a quel caminetto sconnesso, sconnesse parole, incessanti, in cerca di un perché alla loro stessa esistenza. Notti insonni, ed i bidoni del vino che ritornavano bianchi e leggeri.

Oppure il bagno nella fredda acqua del fiume poco a valle, acqua direttamente da un ghiacciaio più su, poco sotto la sorgente.

Pazzie prive di pazzi. Saggezza priva di saggi.

Buona domenica


eraclito

Sono in movimento. Non potrebbe esser diversamente, se non lo fossi, sarei morto. Da quando avevo circa diciassette anni, ho cominciato a guardare le cose sotto punti di vista differenti a me stesso. Col tempo, poi, mi sono accorto che mi discostavo sempre di più da una visione ‘comune’, condivisa dai miei amici dell’epoca. Per qualche inspiegabile ragione, ho avuto sempre bisogno di sapere. Per qualche verso penso che sia dovuto al fatto che non sono potuto andar a scuola, infatti, ho preso la famigerata ‘terza media’ alle scuole serali, dopo il lavoro. Erano le famose ‘150 ore’ sindacali, dove eri istruito alla grande e infine ti davano la ‘terza media’. Mi dicevano che senza di quella non avrei potuto fare niente. Non me l’hanno mai chiesta da nessuna parte. Forse non mi serviva se non per colmare un divario statistico sulla Nazione.

Per quanto rammenti, non ho appreso nulla di nuovo, ignorante ero, e ignorante sono rimasto. Ho appreso qualcosa leggendo qua e là qualche libro. Così, ricordo un periodo, dove cercavo libri ‘scolastici’. Sentivo parlare di Carducci, di Greci, di filosofi come Platone, Socrate, ed anche Heidegger, Jung e di tanti altri che ogni volta che li sentivo nominare mi facevano sentire sempre più la mia mancanza di conoscenza. Così ho cominciato a leggerne qualcuno, con curiosità, cercando di capire perché fossero così importanti. Sicuramente non ci ho capito molto, ma di sicuro mi hanno colpito in qualche parte, perché la mia curiosità di sapere non si è mai fermata.

Si dice che non serve a nulla sapere, in alcune letture di filosofie orientali, è elevato l’ignorante, perché nella sua semplicità sa cogliere il senso dell’essere. Mentre l’istruito, il colto, si perde nel suo sapere e si eleva da solo, pregno della sua sapienza. Non so se ho fatto bene o male a leggere, non so se ciò che sono adesso, sia migliore o peggiore di ciò che sarei stato senza alcun sapere, ma sta di fatto che ciò che so, lo so.

Tutto questo sapere, pochino a dire il vero, mi ha portato fin qui, sulla tastiera a scrivere di pensieri che vagano in una mente e dove scelgo, con attenzione, cosa scrivere e cosa non scrivere. Scelgo i pensieri da condividere con questo schermo, che magicamente, trasforma uno spazio bianco, in segni neri.

E oggi va bene, va bene così. Buona domenica.

 

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