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Terra e Acqua


 

aquilareale1civiltà,

La pioggia continua a cadere giorno per giorno. La terra assorbe, certa di saper contenerla. Alcune sorgenti ormai secche, si rianimano e zampillano allegre. A volte coltri di nebbia si alzano sotto qualche raggio di sole. Da queste parti qualcuno si lamenta, ma tutti sanno quanta ricchezza ci da questa pioggia. I tempi sono tornati indietro, e molti hanno cercato, nascoste sotto abbandonati sterpi, le vecchie zappe. Qualcuno sta già cercando buoni semi, e questa estate ci saranno molti orti. Forse questa civiltà ci ha abituati a non averne più bisogno, ma da queste parti, alcuni attrezzi, erano solo messi a riposo per un certo periodo. Ora tornano utili. Ci si alzerà all’alba per innaffiare, ma non tutti. Le innovazioni si diffondono in fretta, meglio un impianto a ‘goccia’. Qualcuno farà l’orto sinergico, nuovo modo, per noi, di coltivare. Ma si torna alla terra. Quella che ci ha dato la vita. Lentamente ci si riappropria di antichi lignaggi. Vagando nei ricordi, ci si accorge che anche i nostri nonni… e così si riprende una via per necessità. Un impero economico dove tutto è reperibile non sa più dare ciò che possiede. Lo tiene ‘legato’ al patrimonio, agli interessi fino a considerare che conviene distruggerlo piuttosto che darlo a meno prezzo. Che civiltà abbiamo costruito? Già, c’eravamo anche noi, ma non abbiamo mai detto niente. E se qualcuno  lo ha detto, nessuno lo ha ascoltato. E’ triste pensare che abbiamo legato la nostra esistenza all’economia. Ricordate? Se compri la lavatrice avrai più tempo! Con la lavastoviglie non dovrai più perdere tempo a lavare i piatti a mano! Con l’aspirapolvere…. Quanti di voi hanno tempo da dedicare a se stessi? Alla meditazione, alla riflessione, a passeggiare senza una meta per qualche ora? Quanti di voi possono stare seduti in riva ad un fiume? E allora, mi chiedo, dove abbiamo messo tutto il tempo che abbiamo risparmiato con la tecnologia?

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Acqua di ruscello


 

ruscellomeditazione,filosofia,

Quando ero bambino, ricordo, usavo giocare in un ruscello di acqua vicino casa. Non c’era nessuno ad impedirmelo. Scavavo piccoli fossati sulla sabbia della riva e poi vi facevo scorrere l’acqua. Costruivo nuovi fiumi. Era un gioco che mi affascinava. Un’avventura senza parole. L’acqua, così liquida, seguiva il percorso che gli costruivo, per tornare poi nel suo letto naturale. Oggi provo a fare lo stesso con la mia mente, costruisco nuovi percorsi dove far fluire la mia energia. Non uso più la sabbia, ma la meditazione. Ho scoperto così di avere canali, nella mente, che non confluiscono nel fiume del cuore. Canali costruiti da me stesso per ignoranza, e da altri perché erano persone di cui mi fidavo. Spesso sono fossati che non fanno altro che girare in tondo, come un moto perpetuo, senza riuscire a trovare un’uscita. Li chiamo vizi. Vizi mentali e fisici. Condizionamenti che appaiono innati, ma che non lo sono. Sono i fossati della prigione interiore. Quando cadiamo in uno di questi fossati tutto è lineare. Ogni cosa si ripete come un rito, ma non ne ha la profondità. Sono gli stati che utilizziamo di più durante la giornata, sono le abitudini. Giriamo intorno a cose già fatte, ed abbiamo la certezza che le rifaremo di nuovo uguali. Ci appaiono come cose indispensabili, ed è vero, alcuni lo sono, ma per la maggior parte, sono solo vizi mentali. Per rendersene conto è necessario calmare il flusso dei pensieri e rimanere ad ascoltare il silenzio che c’è in noi. Entrare in meditazione. Senza grandi tecniche, senza grandi maestri, senza abbracciare per forza una filosofia. Siamo ciò che siamo in questo momento, non c’è altro. In questo silenzio si possono scorgere i fiumi impetuosi che corrono in questi fossati. Disturbano, creano ‘rumore’, distraggono. Ed allora ci accorgiamo che non hanno alcuna utilità. E’ ora di alleggerire la propria mente ed il proprio cuore, riempiendo questi fossati di amore e di perdono per se stessi e per gli altri.

Senso di catastrofe


 

La voragine Italia

Senso di catastrofe. Notizie di grande impatto vengono costruite con affanno da giornalisti che ‘tengono’ al loro posto. Politici sudati, con gli occhi sbarrati, in preda a convulsioni esoteriche dove i demoni dei loro incubi si fanno materia. Ha paura il popolo, perché teme il potere acquisito di questi uomini-demoni. Potrebbero reagire con un colpo di coda e farci più male di quanto ci abbiano fatto fin’ora.  Hanno paura i politici, perché sentono che il popolo è stanco della loro arroganza. Si sentono in un angolo. Ma hanno mezzi potenti, come il danaro e le Forze dell’Ordine dalla loro parte. Esprimono quella falsa sicurezza nei loro discorsi, perché loro hanno capito di cosa abbiamo bisogno. Ci hanno messo qualche mezzo secolo, ma lo hanno capito, e adesso ce lo vogliono dare. Ma non si può accettare che la gente li tratti così male, non si possono considerare tutti dei ladri. Non lo sono. Anzi, se qualche cosa l’hanno fatta è perché non si poteva fare altro, il sistema non lo hanno inventato loro, ci si sono trovati. Ed hanno dovuto accettare altrimenti… altrimenti.. altrimenti… Cosa sarebbe accaduto se qualcuno avesse detto prima che tangenti e sprechi erano la norma?  Se qualcuno lo avesse detto, prove alla mano, sarebbe stato un eroe. Ma gli eroi sono difficili da trovare. E non sempre possono viaggiare con l’autoblu. Assistiamo all’ennesimo teatrino politico con la certezza che nessuno di loro ci porterà fuori dal fango in cui ci hanno portati. Hanno anche la certezza che cadranno anche loro, ma intanto continuano a recitare lo stesso copione.  Senza meditare su nulla, ma ragionando su tutto. Quando avevo vent’anni, avevo letto queste parole e le avevo copiate sulla mia agenda. Le ho rilette migliaia di volte, e sono sempre valide come allora. So che anche loro le conoscono. Ma le ‘sentiamo’ sicuramente in modo diverso.

Domani, domani e domani, scivola a piccoli passi, giorno per giorno,

fino all’ultima sillaba del tempo prescritto,

e tutti i nostri ieri han rischiarato, folli, la via alla morte polverosa.

Spengiti, spengiti, breve candela!

La vita non è che un’ombra che cammina, un povero attore che si pavoneggia sulla scena,

per un’ora, e poi non si ascolta più:

una favola raccontata da un’idiota,

piena di rumore e di furia,

che non ha senso alcuno.

(William Shakespeare)

 

Intime sofferenze


 

 

bonsai2

 

Di là raggi di sole che giocano tra nuvole che domani porteranno pioggia. Dinanzi a me la montagna-boscosa che circonda Asei. In testa la voce di ‘paola’ che distribuisce saggezza. La vastità del cielo vista con gli occhi della mente, mentre il  piccolo fiume infuria tra i pochi sassi e suona come fosse grande. L’odore dell’umido di molta pioggia, di molta neve dei giorni passati. Ed il senso di camminare sospeso tra diversi mondi, ognuno dei quali mi sfiora ma non mi rapisce. Il senso intimo di ciò che è, si muove leggero, silenzioso, quasi a non volermi disturbare, mentre invece cerco proprio il suo disturbo. Cammino cieco, perché conosco la via, ho solo bisogno di percepire quel vento di energia che smuove i mondi, che smuove le anime. Non posso rimanere ignaro di sofferenze contrite nei cuori degli esseri. Non posso chiude le porte perché le ho distrutte tempo fa. Entra il vento dei dolori e mi attraversa, e cerco in vecchie scatole le cure adatte per chi ne ha bisogno… ma non ho più medicine… mi resta solo questa essenza di silenzioso vento che scuote leggermente qualche intima parte del mio inconscio. Offrirò questo piccolo vento per la tua guarigione. E’ un soffio leggero che puoi sentire solo nel cuore.

Prot-agonia


Borgata_Abbadia_invernoIn questi tempi, appare difficile considerare la propria  esistenza come un’onda in crescita. In un certo modo, tutto ciò che ci circonda sembra diventare solido e pesante e ci opprime. Ci fa apparire l’esistenza come un peso da portare sulle spalle con grande fatica. Ogni notizia ci porta una qualche angoscia. Di quelli che ci governano si ha l’impressione che abbiano così tanti problemi tra di loro, che l’esistenza delle persone che li votano non abbia alcuna importanza. Pare che lo facciano per noi, che si sacrifichino per darci un futuro migliore. Eppure, una volta ingiaccati ed incravattati, mi appaiono tutti uguali e tutti con gli stessi interessi. Dimenticano di essere lì per dare un servizio. Non hanno più il tempo di pensarlo, sono sommersi dai loro stessi meccanismi infernali che li portano a diventare esseri ‘diversi’ di altri mondi. Loro sanno. Noi non comprendiamo. La politica è complessa e faticosa. Ed allora mi chiedo, se è così complessa e faticosa, cosa aspettate a renderla semplice e piacevole? Forse c’è qualche Legge che dica che debba essere così? Oppure la verità è che i propri interessi soverchiano di gran lunga quelli della Nazione e della gente? Penso che le riforme reali che servano al Paese non siano semplici questioni economiche, ma che dipendano da profondi complessi mentali dei protagonisti. La visione di un mondo più sereno non fa più parte delle loro menti, in loro non c’è armonia, manca la fantasia, manca la capacità di meditare e riflettere su loro stessi più che sugli affari. Li vedo lontani, sempre più lontani, come se non facessero parte di questo mondo. Che siano alieni??

Un caro saluto a tutti!


Un caro saluto a tutti!.

Un caro saluto a tutti!


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Dopo un pausa di alcuni mesi, che ho passato a studiare, a scrivere ed a meditare, eccomi di nuovo pronto a ripartire con un nuovo sito ed un blog rinnovato. Ringrazio gli amici che mi hanno mandato mail chiedendomi spiegazioni per la chiusura del precedente blog, ma a volte ci sono problemi che per essere risolti richiedono più di quanto serva a rifare il tutto. Così ho rifatto il tutto. Nel nuovo sito e blog, troverete tutte le cose che faccio, cioè gli ebook sulla meditazione, sul buddhismo, sulla Crescita Personale, ma ho deciso di avviare anche la pubblicazione dei miei libri di fantasy e di fantascienza, passione che è nata in giovane età e che ho portato avanti nel tempo, anche se un po’ trascurata negli ultimi anni. Pubblicherò le cose man mano che saranno pronte. Intanto, a breve, nella pagina Crescita Personale, partirà un corso mensile, in abbonamento, che tratterà una vasta argomentazione.  E’ un corso che partendo da una base molto solida, vi porterà ad una crescita interiore, ed anche economica, dandovi tutti i mezzi che diversi settori delle nuove vie possono offrire. A tutto questo viene aggiunto un valore non indifferente, che è la mia conoscenza ed esperienza nella meditazione e del buddhismo , inserendo tutte quelle tecniche che mi è concesso dare senza infrangere i miei voti. Per adesso vi lascio invitandovi a controllare il blog, dove scriverò più o meno ogni giorno le mie riflessioni su argomenti di varia natura, ma sempre improntate alla meditazione ed alla crescita personale. Naturalmente mi concederò qualche divagazione. 🙂   (clicca sui link per andare al sito)

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