Buon Natale a tutti!


Buon Natale a tutti!

 

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Auguri dagli amici di laboratorioEbook


Gli amici di laboratorioEbook fanno gli auguri a tutti!

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Se volete fare un regalino intelligente cliccate sul link. ūüôā

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A Babbo Natale –


 

santa-claus

A Babbo Natale –

Caro Babbo Natale,

sono ancora qu√¨….

e quindi mi tocca scriverti così come faccio ogni anno.

Ma quest’anno voglio scriverti in maniera diversa,

e questo perché, sempre con nuove scusanti,

hai sempre evitato di accontentarmi.

Forse sono davvero monello.

Ma io penso di no. (tutti i monelli pensiamo di non esserlo)

Così ti vorrei chiedere qualcosa che non ti ho mai chiesto.

Fai che l’anno che verrà sia uguale a quello passato.

Fai che mi arrivino le stesse tasse e le

stesse bollette da pagare.

Fai che mi accadano gli stessi incidenti

e che abbia gli stessi malanni.

Fai che il governo continui come quest’anno

e che Letta ed i suoi accoliti non facciano

nulla per migliorare l’Italia.

Fai che tutto rimanga uguale,

per favore,

perché quest’anno,

a queste condizioni,

sono rimasto vivo.

Un reduce del 2013

 

Se solo per un secondo….


Scopri il buddhismo


scopri-il-buddhismo

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Ti √® mai capitato che dopo aver letto informazioni sul¬†buddismo¬†sia nata in te la curiosit√† di approfondire l’argomento?

Questo ebook si propone proprio per darti quelle informazioni che suscitino in te la voglia e il desiderio dicontinuare o iniziare a conoscere il credo e la cultura buddhista.

In particolare in questo viaggio alla scoperta delle basi del buddhismo l’autore tratta le seguenti tappe:

–¬†¬†¬†¬†¬† Cos‚Äô√® il buddhismo

–¬†¬†¬†¬†¬† Cosa ha insegnato Buddha

–¬†¬†¬†¬†¬† Le diverse scuole buddhiste

–¬†¬†¬†¬†¬† I suggerimenti per la giusta meditazione

–¬†¬†¬†¬†¬† I regni del buddhismo

–¬†¬†¬†¬†¬† Le doti dei buddhisti

–¬†¬†¬†¬†¬† La concezione di morte e rinascita

–¬†¬†¬†¬†¬† La pratica

–¬†¬†¬†¬†¬† I Mantra

–¬†¬†¬†¬†¬† I Maestri e come scegliere il Maestro giusto

–¬†¬†¬†¬†¬† I 5 Sentieri

Queste sono solo alcune delle tappe di questo viaggio verso e all’interno del buddhismo. Quindi se sei un principiante e vuoi avvicinarti al buddhismo questo ebook fa proprio al caso tuo: qui troverai le giuste indicazioni per intraprendere il tuo nuovo percorso spirituale in cui potrai scoprire il tuo Essere migliorando la condizione della tua vita.

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Aspettative


PRIGIONIERA1

Tra i tanti concetti errati che ci portiamo appresso nella vita, di sicuro. l’aspettativa riveste un ruolo importante. ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† L’aspettativa √® sempre accanto alla mente pensante ed osserva ogni situazione, analizzandola velocemente, per capire che cosa possiamo aspettarci e come possiamo ricavarne un utile.

L’aspettativa √® la causa di molti litigi, di separazioni, di incomprensioni, di delusioni, di incidenti, addirittura si lega alle guerre. ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† Ma in genere riguarda la nostra normale vita giornaliera. E’ un giudice implacabile che disturba continuamente la nostra serenit√†, e si presenta ogni volta ne abbia l’occasione.

Quando ci aspettiamo qualcosa da una situazione, stiamo cercando di essere veggenti, ¬†cerchiamo di leggere nel futuro, definendo un qualcosa che ci deve essere dato. Allo stesso tempo, cerchiamo di condizionarlo, in modo che ci√≤ che ci aspettiamo accada davvero nel modo a noi pi√Ļ congeniale.

Siamo capaci di entrare in uno stato di tensione incredibile a causa delle aspettative. Diventiamo nervosi, agitati, tesi. Aspettiamo che ciò che ci aspettiamo si realizzi.

Ma fin troppo spesso, queste aspettative ci deludono.

Mi aspettavo che mi portasse almeno un fiore, invece non lo ha fatto. ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† Mi aspettavo un bacio, invece non me lo ha dato. ¬†¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† Mi aspettavo di pi√Ļ, invece √® stato avaro. ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† Mi aspettavo una vita diversa, invece eccomi qui…

L’aspettativa crea sempre delusione, e quando si realizza a nostro favore, la mente pensa subito che infondo era qualcosa di dovuto. ¬† Gli altri si rivelano spesso incapaci di soddisfare le nostre aspettative, e la delusione diventa quasi una conferma a questa teoria mentale che ci portiamo appresso costantemente.

Ma non ci deludono solo le persone, ci deludono anche gli oggetti: quello smartphone mi è costato un occhio e non è come me lo aspettavo. Questi mobili non sono come me li aspettavo. Questa macchina non va come mi aspettavo e così via.

L’aspettativa non √® altro che un’altro concetto errato che ci accompagna nella vita, operando in tutti i modi per non farcela vivere nella libert√† del nostro essere, ma limitandola alla superficie, al pensiero, al desiderio impossibile da realizzare.

Ognuno di noi si aspetta qualcosa da qualche altro, e se non si realizza, entriamo nella delusione.

Amicizie, matrimoni, lavoro, vengono distrutti da questo concetto, e spesso siamo certi al cento per cento che siamo stati noi a decidere che doveva andare in questo modo. Invece è solo un pensiero, il pensiero inutile che il mondo deve essere come diciamo noi, deve essere come vogliono i nostri desideri.

Ma il peggio √® che ci si arrende a questo concetto considerandolo corretto, mentre invee non lo √®. E’ solo un altro mezzo della nostra mente per imporre la sua inutile superiorit√† all’interno della nostra esistenza.

Quando non vi aspettate niente da nulla e da nessuno, la mente si quieta. E si vive liberamente.

Dall‚Äôex Premier spagnolo Luis Zapatero


Parlamento Europeo sede di Straburgo - Francia

    Parlamento Europeo sede di Straburgo РFrancia

Dall‚Äôex Premier spagnolo Luis Zapatero nuove importanti conferme sul ‚Äúgolpe‚ÄĚ del Novembre 2011 e sulla caduta di Berlusconi (Nicola Bizzi)

√Č la stagione delle rivelazioni: anche l‚Äôex Premier spagnolo Luis Zapatero ci racconta in un suo libro nuove e importanti conferme sul ‚Äúgolpe‚ÄĚ del Novembre 2011
Mi sono gi√† occupato, su questo blog, dei retroscena e dei veri motivi della caduta di Silvio Berlusconi nel Novembre del 20011 e del ‚Äúgolpe‚ÄĚ che port√≤ alla presidenza del Consiglio l‚Äôuomo dei poteri forti Mario Monti. Vi ho infatti raccontato come, alla luce delle recenti dichiarazioni di Hans Werner Sinn, Presidente del principale istituto di statistica della Germania, il Cavaliere sia stato esautorato dall‚ÄôEuropa dei banchieri perch√© aveva avviato con altri Stati dell‚ÄôUnione delle trattative riservate per preparare un‚Äôuscita dell‚ÄôItalia dall‚ÄôEuro. Informazione che, del resto, gi√† da tempo circolava perch√© ne aveva parlato Lorenzo Bini Smaghi in un suo libro.
Torno oggi sull’argomento perché ci sono degli importanti aggiornamenti e delle conferme sulla questione, questa volta provenienti dalla Spagna. L’ex Premier iberico Luis Zapatero ha infatti presentato lo scorso Martedì a Madrid un suo libro intitolato El dilema (Il dilemma), nel quale porta alla luce inediti retroscena sulla crisi che, due anni fa, minacciò seriamente di spaccare l’Euro-zona.
Come ci conferma Zapatero, Il 3 e 4 Novembre 2011, giorni del vertice del G-20 a Cannes, sulla Costa Azzurra, la tensione era alle stelle. Tutti gli occhi erano puntati sull‚ÄôItalia e sulla Spagna che, dopo la Grecia, venivano indicate dagli speculatori e dai tecnocrati di Bruxelles come l‚Äôanello debole per la tenuta dell‚ÄôEuro. Erano in atto fortissime pressioni, da parte del Presidente americano Barak Obama e della Cancelliera crucca Angela Merkel per mettere alle corde Berlusconi e Zapatero e imporre all‚ÄôItalia e alla Spagna gli ‚Äúaiuti‚ÄĚ del Fondo Monetario Internazionale, ‚Äúaiuti‚ÄĚ che, come l‚Äôesperienza della Grecia ci insegna, sono peggio della mela avvelenata di Biancaneve: se li accetti non hai scampo e non ci sar√† alcun principe azzurro a salvarti.
I due statisti, come ci racconta sempre Zapatero, cercarono in ogni modo di resistere, ben consapevoli che l‚Äôaccettazione di un ‚Äúsalvataggio‚ÄĚ da parte di quella associazione a delinquere chiamata FMI avrebbe significato mettersi intorno al collo un cappio molto pericoloso.
La Germania e altri Paesi nord-europei, con il pretesto degli attacchi speculativi in quel momento in corso sui mercati, non intendevano lasciare il vertice di Cannes senza portarsi a casa il risultato che miravano ad ottenere: il commissariamento dei due Paesi ribelli. E intensificarono così le loro pressioni.
Zapatero ci descrive la cena del 3 Novembre, con il tavolo ¬ępiccolo e rettangolare per favorire la vicinanza e un clima di fiducia¬Ľ. Da tutti veniva sussurrato un nome: quello di Mario Monti. Di fatto la cricca usurocratica della Commissione Europea aveva gi√† deciso, e infatti il bilderberghino Monti, appena una settimana dopo riceveva da Napolitano la provvidenziale nomina a Senatore a vita, per essere poi nominato Presidente del Consiglio il 12 Novembre.
La Merkel chiese duramente a Zapatero, come in una sorta di ‚Äúultimatum‚ÄĚ, se fosse stato disponibile ¬ęa chiedere una linea di credito preventiva di 50 miliardi di euro al Fondo monetario internazionale, mentre altri 85 sarebbero andati all‚ÄôItalia¬Ľ. La risposta del Premier spagnolo fu diretta e chiara: ‚Äúno!‚ÄĚ. Allora i leader presenti concentrano le loro pressioni sul Governo italiano affinch√© accettasse il ‚Äúsalvataggio‚ÄĚ che gi√† era stato pianificato.
¬ęC‚Äôera un ambiente estremamente critico verso il Governo italiano¬Ľ, ricorda Zapatero, descrivendo la folle corsa dello spread e l‚Äôevidente impossibilit√† da parte italiana di finanziare il debito con tassi che erano arrivati a sfiorare il 6,5 %. I leader del G-20 erano terrorizzati dai mercati e temevano che il contagio avesse potuto estendersi ad altri Paesi europei come la Francia se non avessero preso¬ęil toro per le corna¬Ľ. Il toro, in questo caso, era ovviamente Berlusconi. ¬ęDavanti a questo attacco ‚Äď racconta l‚Äôex leader socialista spagnolo ‚Äď ricordo la strenua difesa, un catenaccio in piena regola di Berlusconi e del Ministro dell‚ÄôEconomia Giulio Tremonti. Entrambi allontanano il pallone dall‚Äôarea, con gli argomenti pi√Ļ tecnici Tremonti, e con le invocazioni pi√Ļ domestiche Berlusconi¬Ľ. Continua Zapatero: ¬ęMi √® rimasta impressa una frase che Tremonti ripeteva: conosco modi migliori di suicidio¬Ľ.
Alla fine venne raggiunto un compromesso: Berlusconi accett√≤ la supervisione del Fondo Monetario Internazionale, ma non il salvataggio. Una scelta che sarebbe costata cara al Cavaliere. ¬ę√ą un fatto‚Äď sostiene Zapatero ‚Äď che da l√¨ a poco ebbe effetti importantissimi sull‚Äôesecutivo italiano, con le ‚Äúdimissioni‚ÄĚ di Berlusconi, dopo l‚Äôapprovazione della Finanziaria con le misure di austerit√† richieste dall‚ÄôUnione Europea, e il successivo incarico al nuovo Governo tecnico guidato da Mario Monti¬Ľ. Un Governo che, come gi√† sapevamo e come √® stato denunciato di fronte al Parlamento Europeo dall‚Äôeurodeputato britannico Nigel Farage, √® stato imposto all‚ÄôItalia dall‚Äôalto, da quei poteri forti che intendevano sbarrare la strada verso quell‚Äôuscita dall‚ÄôEuro che Berlusconi e Papandreu stavano progettando con la regia di Russia e Inghilterra. Un Governo, come oggi ci conferma Zapatero, eletto da leader stranieri nei corridoi di Cannes e non dalla volont√† popolare degli Italiani.
Un‚Äôaffermazione, quest‚Äôultima, di fatto inutile e retorica, perch√© la ‚Äúvolont√† popolare degli Italiani‚ÄĚ √® stata di fatto cancellata con un tratto di penna gi√† nel lontano 1945.
Nicola Bizzi

 

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