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I tre io


 

primavera_sardegna_cagliari_is_mortorius  http://spazio.libero.it/amnerisdgl1/

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Continuo ad annoiarvi con le mie riflessioni da meditante J.

Devo ammettere che alcune cose che scrivo, dipendono da quello che leggo nei vostri blog, dove vivo le vostre ‘avventure’, spesso piene di tristezza e perfino di depressione. Leggendovi apprendo e scopro che quanto ho sperimentato, e sto sperimentando, attraverso la meditazione, mi ha aiutato a crescere in maniera importante. Considerando questo come utile a chi mi legge e come utile a me stesso, emergono questi argomenti con naturalezza.

Quando pensiamo, quando la nostra mente è in agitazione, possiamo vedere alcune cose che hanno la forza di aiutarci a comprendere il nostro stato interiore e aiutarci da soli a uscire da situazioni stressanti. Il pensiero sorge continuamente, con un minuscolo attimo di pausa tra l’uno e l’altro. Osservano con un po’ di attenzione ci possiamo accorgere di alcuni fattori importanti. Il primo è che la mente sta creando pensieri, il secondo è che questi pensieri stanno riferendosi a qualcuno, il terzo è che al di sopra di questi due, c’è ancora qualcuno che osserva.

La nostra mente agisce sempre in questi tre campi. Il pensiero si forma e lo osserviamo dandogli attenzione. Quando cominciamo a renderci conto di questo, la mente si sente osservata. Quando la mente è osservata con attenzione, rallenta la produzione dei pensieri e diventano più chiari. Riusciamo a comprenderli anziché lasciare che ci creino confusione. Osservare il pensiero è uno dei principali insegnamenti che ci sono dati nel buddhismo, ma in generale fanno parte di tutte le meditazioni. L’osservazione calma la mente.

Nel secondo caso, c’è un ‘io’ che ascolta, analizza e decide il corso dei pensieri. Potremmo dire che è il nostro sé. Una specie di giudice interiore che decide cosa scegliere tra questi pensieri e che ci porterà a prendere decisioni. Il pensiero è sempre osservato da questa nostra ‘altra parte’. Il metodo per liberarsi dallo stress sta nel dare più attenzione a questo sé, a questa parte che osserva. E’ la parte di noi che sa quando qualcosa non è corretta. Sa quando stiamo per fare qualcosa che ci aiuterà o che ci danneggerà, è la parte che contiene la nostra etica. Non mente mai, ma possiamo far finta di non sentirla e continuare a vivere nel caos.

La terza parte sta sopra questi due eventi. È chiamato ‘testimone’. Non è posizionabile in un luogo della mente, ma la sua presenza è percettibile. E’ quella parte di noi più ampia, che comprende anche l’esterno del nostro corpo. E’ una ‘sensazione’, una presenza. Questa presenza osserva tutto ciò che avviene in noi e appare come fosse un alone che ci circonda. Non da giudizi, non forma pensieri. E’ la presenza della nostra esistenza, se volete, è l’aura della vita, l’energia vitale che sempre ci avvolge. Siamo più grandi di un ristretto cranio che protegge il nostro cervello.

Se l’attenzione è posta su questo terzo punto, i pensieri arrivano anche a cessare. Se ci concentriamo su questa sensazione che non ha forma fisica, l’attenzione si acuisce e i pensieri nascono liberi, rari, chiari e capaci di darci bellissime emozioni. Concentrarsi per pochi minuti su questo, ogni giorno, cambierà il nostro ciclo di pensieri stressanti, dandoci una sensazione di ampiezza che è la nostra reale natura.

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Donna con fiore.  poetidellaluce.freeforumzone.leonardo.it

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La poesia non è un concorso,

ma se vuoi che le tue emozioni

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