Biskisende


Inizio Anno con una bella canzone dei Janas –

trasloco


 

Un trasloco è sempre un evento. Mia figlia sta cambiando residenza dalla Sardegna del nord, alla Sardegna del sud. Ed io gli sto facendo da traslocatore, ci stiamo divertendo. 🙂

Speriamo che non si giri.....

Speriamo che non si giri…..


LEOMEL

 

Ci sono argomenti che spesso mi attraggono come calamite, e fanno di me un narratore non proprio eccelso, ma sicuramente non peggio di tanti altri.  Con il mio primo libro fantasy, Janas, Uomini e Giganti, ho voluto scrivere di un mondo esistente, il mondo degli antichi Sardi, chiamati Shardana secondo alcuni testi egizi. Il popolo degli Shardana è sicuramente un mistero che stimola molto la mia fantasia, ma per alcuni versi, anche la mia curiosità letteraria. Così leggo spesso argomenti che riguardano  la storia Shardana. Ho letto molto volentieri gli articoli del sito lamiasardegna http://www.lamiasardegna.it/files/storia-shardana_popolo.htm

Dove c’è una panoramica veramente eccellente dei movimenti che vi erano ai tempi, nel mare nostrum. Consiglio ai curiosi, e specie ai sardi, di leggere questo lungo articolo dove vengono prese in considerazioni testimonianze letterarie e storiche di un lungo periodo. Vi troviamo personaggi di grande valore che hanno avuto a che fare con l’antica Sardegna. Vi sono anche riferimenti alle divinità dell’epoca ed un selezione di personaggi mitici che hanno attraccato su queste coste. Leonardo Melis è uno scrittore molto bravo, ma è anche uno studioso profondo della storia Sarda e del Mediterraneo, merita di essere conosciuto.

Buona Pasqua


 

cudduraci           Pardule

Nei piccoli centri, nei paesi dimenticati, quelli che non hanno materie prime che arricchiscono gli avidi, si svolgono ancora riti pagani dai significati dimenticati. La Pasqua, come tante altre festività religiose, si tingono sempre di un qualcosa di arcaico, e non si sa più, per molte di queste usanze, dove sono nate e perché. La Tradizione dei dolci e dei cibi, persiste alla storia, alla cultura, per rimanere agganciati a qualche parte ancestrale nel cuore di gente semplice. Spesso si dice che le tradizioni si stanno perdendo, ma non è così. Perdono le tradizioni popolari quelli che vanno a vivere nelle grandi città, dove il business delle multinazionali del cibo dettano le regole, ma nei piccoli paesi dimenticati, permangono e si rianimano  ogni anno, riportando in luce gli stessi riti che a cuore attento, prendono valore inestimabile. In questi giorni, come ogni anno, vivendo in Sardegna, in famiglia si fanno le pardule, dolcetti di formaggio trattato in maniera particolare. Ma quello che mi ha portato a scrivere questo post, è stato l’improvviso ricordo di un quasi-dolce, che faceva mia madre, quando ancora bambino, vivevo in Calabria. Era un dolce sicuramente molto povero, perché era fatto con la stessa pasta di pane, con aggiunto un po’ di zucchero, buccia di limone grattugiato, e qualche goccia di liquore, per chi ne aveva. Non era sicuramente la grande bontà del dolce a creare l’attesa che fosse cotto, ma il piacere di avere ognuno di noi bambini, il nostro personale dolce, con l’uovo sopra. Si chiama cudduraci e riempiva il locale dove c’era il forno a legna, di  un profumo unico, che non era solo quello del pane, ma si sentiva anche l’odore dell’uovo, che nel forno, diventava uovo sodo. Ma in quei giorni, gli odori di dolci erano molti, perché mia madre ne faceva di ogni tipo. Ecco, quando penso alla Pasqua, penso a questo, non mi sovviene il senso di un uomo che muore in croce. Piuttosto mi viene appare l’idea della famiglia, del gruppo che vive insieme ed insieme si sostiene, infatti, per fare i dolci, c’erano sempre zie e parenti, e la festa era questa unione che rallegrava enormemente, dimenticando affanni e sofferenze. Profumo di vita che permane in chi lo ha vissuto. Buona Pasqua a tutti!!

Janas Uomini e Giganti


IDU3063.IDO18476.IDE18413.IDV18343#_CopertinaAnteriore

Janas, Uomini e Giganti arriva sul sito anche in formato digitale!

Naturalmente il prezzo è di molto inferiore al formato cartaceo e questo mi fa molto piacere, perché ritengo che le proprie opere debbano essere accessibili a tutti. Con questo è chiaro che non diventerò mai ricco, ma c’è una ricchezza di fondo che non ci sono soldi che la paga! E penso che tra i miei lettori siano anche la maggioranza. Il libro è una bella avventura tra nuraghi in costruzioni e magia esercitata dai Sacerdoti della Dea Madre in chiave fantasy. I protagonisti sono due guerrieri molto giovani che effettuano un viaggio pieno di insidie e di colpi di scena. E’ una pura avventura, con un percorso sul territorio però, identificabile da chi conosce la Sardegna. E’ stato un mio sogno realizzato, perché io non sono nato in Sardegna, ma ci vivo ormai da trent’anni e la sua antica storia mi ha sempre affascinato. Mi auguro di regalarvi una buona e piacevole lettura!

Ps. Il libro è di 272 pagine, nel sito dove è in vendita in cartaceo c’è un errore sul numero delle pagine.

Janas, Uomini e Giganti (versione cartacea)

Janas, Uomini e Giganti (versione digitale)

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: