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Nuove scoperte


I miei Tutor: Andrew Lewis e Gary Craig

I miei Tutor: Andrew Lewis e Gary Craig

Una visione particolare del nostro essere nel mondo, l’ha data uno scienziato americano, con ricerche nel campo della biologia. Siamo un po’ tutti abituati a definire il DNA come la memoria centrale della nostra vita. Tutto ciò che siamo, risiede nel DNA. Il nostro modo di essere è trasmesso da questi geni, e, infatti, la genetica studia anche i comportamenti fisici del nostro corpo in rapporto alle possibilità che abbiamo di contrarre la stessa malattia genetica dei nostri genitori.

Ma le scoperte di questi ultimi anni, hanno spostato l’attenzione su un altro punto. Con la Fisica Quantistica, molte teorie sono cambiate, ed anche in questo caso, ha contribuito a gettare nuova luce sul nostro mondo.

L’attenzione si è spostata da un punto di vista puramente materiale, a un punto di vista energetico. Si è dato credito, attraverso esperimenti, all’esistenza di un ‘campo’ esterno alla nostra esistenza, cosa che un tempo era separato: Democratus, con il sistema materialista, ha avuto sempre la parte più importante nella scienza, mentre Socrate ha avuto importanza nella spiritualità.

Con questa scoperta, le due vie hanno trovato un punto d’incontro. Secondo queste scoperte, ciò che dà l’impulso al DNA di agire sulla nostra esistenza, non è un’attività fisica del corpo, ma è l’influenza dell’esterno.

Ciò che è energia e che ci circonda costantemente, così com’è parte dell’intero Universo, influenza il nostro DNA e di conseguenza tutte le cellule del nostro corpo.

Il mondo definito ‘vibrazionale’ è stato preso in considerazione dalla scienza moderna.

Le vibrazioni esterne influiscono sul nostro corpo e sulla nostra mente. Questa scoperta ha dato vita a una nuova branca della genetica ed è chiamata EPIGENETICA, ovvero, sopra la genetica.

Così, se prima al primo posto c’era il DNA, adesso c’è questa energia vibrazionale.

Questa scoperta sta apportando moltissime novità in campo curativo, ma rimane ai margini del suo utilizzo perché non esistono medicine vibrazionali, e quindi, le lobby della medicina, boicottano queste scoperte perché non si possono vendere prodotti.

Secondo alcuni scienziati, con questa conoscenza si può arrivare ad auto curarsi con la forza di volontà e con la conoscenza di come muovere queste energie.

Personalmente sono venuto a contatto con queste teorie attraverso il corso di EFT, Emotional Freedom Tecniques, dove ho preso il diploma di operatore. Sto operando, anche se non a tempo pieno, in questo campo, e sto avendo dei riscontri di guarigione che spesso sorprendono anche me.

Se scienza e spiritualità s’incontrano, il mondo ci guadagna.

Forse non ci guadagnano le lobby, ma le persone ne hanno un grande beneficio.

Nel corso La Coscienza del Sole, insegno anche tecniche di EFT che si possono fare da soli, e questo forse è il motivo principale per cui non si riesce a farne una fonte di guarigione importante: Una volta appreso, non hai più bisogno di me, e quindi non devi pagare per sempre. 🙂

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Infinitesima essenza


§Bosone di higgs

Tra le ultime scoperte scientifiche, una, in particolare, mi affascina, perché mette in relazione la mia esperienza di meditante con la parte materiale in maniera spiegabile scientificamente. Per anni ho letto e praticato così come insegnato nel sentiero che ho scelto. O che mi ha scelto. La scoperta è la fisica quantistica, della quale, scientificamente, non so quasi nulla, ma da quanto ho letto su testi per non addetti ai lavori, ho integrato questa scienza perfettamente nella mia mente, senza dover nemmeno faticare a comprenderla. E’ una di quelle cose che appena le sai, sai di averle sempre sapute, ma adesso le puoi anche spiegare sia a te stesso che ad altri. Il punto essenziale di questa scoperta è che esiste una particella che si vede soltanto se l’osservatore sta cercando di vederla. Se nessuno la pensa, non esiste. E’ qualcosa che supera la comprensione di molti, ma non di chi ha pratica interiore con questi concetti. Sakyamuni diceva che esisteva una infinitesima materia/energia, che nasceva e moriva per venticinquemila volte ogni battito di ciglia. Spesso mi sono chiesto quale immensa profondità abbia realizzato per fare una simile affermazione. Oggi, la Scienza ci conferma che qualcosa esiste sole se è pensata. Da questa infinitesimale energia/materia, nasce il tutto. Stephen Wolinsky la descrive in questo modo: “L’osservatore è il creatore dell’aspetto particella/massa –  Questo significa che come soggettivamente sperimentiamo eventi, interazioni così il nostro sé interiore è osservatore-creato … creato da noi stessi.”  Ora, se è vero che tutto nasce da questa infinitesima essenza, noi stessi stiamo osservando ciò che creiamo, e noi stessi siamo creati da questa stessa infinitesima essenza. A rigor di logica, ciò non può essere. Io non posso essere il creatore di me stesso. Eppure, questa scoperta, sta portando a queste riflessioni. Sicuramente una rivoluzione di portata eccezionale, sia a livello scientifico, che a livello concettuale. Se l’essenza e la sua manifestazione sono la stessa cosa, noi siamo creati e creati dalla stessa fonte. Nel buddhismo, specie nella scuola Dzogchen, è parte degli insegnamenti e delle pratiche da sperimentare su se stessi. E’ il punto in cui la coscienza si libera e manifesta la sua unità con il tutto. Realizzando questo stato, si è la particella e l’intero contemporaneamente. Si manifesta l’intera esistenza nella sua totalità e si espande nel tutto infinto, percependo sia l’unicità sia la totalità nello stesso istante. Realizzare questo stato significa aver realizzato il sentiero. Chi riesce in questo, è definito Illuminato. La Scienza ci da una mano ad accettarne, o valutarne, almeno la parte teorica, per la completa realizzazione ho ancora da fare.

Tra Scienza e Fantascienza


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La Scienza ci accompagna per tutta la nostra vita. E’ una struttura sociale e mondiale che continuamente lavora per scoprire nuovi elementi che, spesso, ci vengono incontro nella vita sociale e tecnologia. In genere, si è piuttosto guardinghi in quanto la Scienza scopre, e questo accade perché negli anni ci siamo trovati a dover far fronte a scoperte che, utilizzate malissimo, ci hanno procurato danni, creando così una psicosi ad ogni scoperta. Sappiamo che ogni scoperta contiene in se una dualità importante, ed è il suo utilizzo. Se è utilizzata bene, ci porterà bene, se è utilizzata male, ci porterà male. In tutto questo si inserisce l’utilità economica e quella politica. A volte, una scoperta scientifica aiuta i governi a ritrovare un certo equilibrio. Nel 1850, William Gladstone, Cancelliere della Regina Vittoria, in visita al laboratorio di Michael Faraday, il pioniere dell’elettricità e del magnetismo, non poté resistere, come spesso capita ai  ministri delle Finanze di ogni tempo, di porre la fatidica domanda: “Interessante scoperta, ma qual è il suo scopo?”. Faraday gli rispose con esemplare onestà e preveggenza: “Al momento non saprei, sir, ma è assai probabile che in futuro ci metterete una tassa sopra!” (dal corriere della sera)

Le scoperte scientifiche devono contenere in se il frutto economico. Così, ci capita, come leggiamo spesso, che alcune scoperte, pur sapendo che non sono adatte all’uomo, come alcune medicine, vengono utilizzate ugualmente dalle potenti lobby che detengono i diritti di produzione. Le ricerche hanno un costo, e quindi, se la scoperta finale non è proprio quella che ci si aspettava, poco male, la vendono ugualmente mettendo a rischio la salute dei cittadini. Ma state tranquilli, poi ci daranno una medicina che cura il male che ci hanno provocato loro stessi. Con questi criteri, nell’ultimo secolo, la medicina si sta allontanando dal suo vero scopo, e cioè curare. Ma ci sono sicuramente scoperte che aiutano chi ne ha bisogno, come ad esempio, la scoperta dell’antimateria che pochi sanno che viene utilizzata nella radio terapia. A Pavia è in funzione il Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica – un acceleratore di protoni e ioni carbonio originario da un progetto del Cern tra i più avanzati d’Europa.  Anche il Web, che utilizziamo ormai con disinvoltura, è il frutto di studi e ricerche del Cern, ed oggi è forse il migliore dei modi che abbiamo di comunicarea. Inoltre produce lavoro, producendo circa il 15% per cento dell’economia mondiale. La Scienza è utile, dipende tutto dal come la si utilizza. Ma è utile anche la Fantascienza, che ha spesso anticipato, attraverso visioni futuristiche, un indirizzo sociale o scoperte puramente scientifiche che oggi sono di uso quasi comune.

 

 

la Scienza ed il DNA


 

DNA

Voglio condividere con voi una mia lettura, che forse conoscete già, ma è molto intrigante ed apre spazi alla mente non indifferenti.

 

In una ricerca pubblicata sul periodico Advances nel 1993.

L’esercito americano riferisce di aver condotto esperimenti per stabilire con precisione se il collegamento emozione/DNA permane dopo una separazione e, in tal caso, fino a quali distanze. I ricercatori hanno iniziato effettuando un tampone sui tessuti all’interno della bocca di un volontario. Il campione è stato isolato e portato in un’altra stanza dello stesso edificio, dove si è cominciato a studiare un fenomeno che secondo la scienza moderna non dovrebbe esistere. In una cavità appositamente predisposta, sono state effettuate sul DNA delle misurazioni elettriche per verificare se rispondeva alle emozioni della persona da cui proveniva, cioè il donatore che si trovava in un’altra stanza, distante parecchie decine di metri.

Al soggetto, sistemato nella sua stanza, è stata mostrata una serie di filmati videoregistrati. Le immagini erano concepite per creare stati emotivi istintivi nel suo organismo, per mezzo di temi che spaziavano da realistiche riprese fatte in tempo di guerra, fino a immagini erotiche e situazioni comiche. L’idea era di far provare al soggetto una serie di emozioni vere in un breve lasso di tempo.

Mentre le provava, in un’altra stanza veniva misurato il tipo di risposta che dava il suo DNA.

Quando le emozioni del soggetto toccavano alti o bassi “picchi” emotivi, le sue cellule e il suo DNA producevano nello stesso momento una forte risposta elettrica. Sebbene il soggetto e i suoi campioni fossero stati collocati a varie decine di metri di distanza fra loro, il DNA si comportava come se si fosse trovato ancora fisicamente in contatto col corpo del soggetto. La domanda che ci si pone è: “Perché?”

Il dottor Cleve Backster, ed il dottor Neffrey Thompson, hanno eseguito lo stesso esperimento, portando a più di seicento chilometri di distanza il DNA

Dal suo donatore con lo stesso identico risultato. Un’altra scoperta sensazionale, legata all’esperimento, è che tra l’emozione della persona, ed il suo DNA non c’è alcun tempo di distanza, cioè l’emozione è provata nello stesso istante da entrambi. Questo implica che non esiste una energia che li collega, ma sono unite a qualsiasi distanza essi siano, nello stesso istante. La misurazione del tempo è stata effettuata con un orologio atomico di estrema precisione, e non risultano differenze di tempo nemmeno di uno 0000,0001. Accade nello stesso istante.

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