• Visita il mio sito!

  • Annunci

La Grande Perfezione


Padmasambhava

Padmasambhava

Nel Buddhismo c’è una Via che chiamata La Grande Perfezione. Su questa Via, spesso, si è fatta qualche confusione, soprattutto perché se ne parla, se ne legge, ma è difficile da comprendere e si lascia spesso fraintendere. La Grande Perfezione è considerata la Via più alta del buddhismo,ma è anche molto diversa da ciò che si può pensare dal buddhismo in generale. In ogni scuola buddhista, ci sono differenze enormi, e si utilizzano tecniche e metodi che occupano anche gli opposti. Difficile comunque capire queste differenze se non si studiano i testi e se non si formano delle basi di conoscenza. Personalmente non sono molto istruito in proposito, ma qualche cosa, forse a causa degli anni che ne leggo, mi è rimasta.

La Grande perfezione è definita in diversi modi, qui ne cito una: Tutti i fenomeni sono una manifestazione delle cinque pure luci elementali e dalle cinque luci tutte le qualità del nirvana si manifestano incessantemente.

Da questo è evidente che siamo impegnati in una falsa lotta con l’esperienza soltanto perché siamo prigionieri di errate visioni. Se tutti i fenomeni hanno questa origine, il non riuscire a percepirne la sua natura come un sogno, ci porta alla sofferenza che sperimentiamo normalmente. Questo perché ci siamo ‘divisi’ da questa origine e siamo noi che abbiamo dato vita a ciò che crediamo solido e esistente. Ogni cosa è diventata ‘esterna’ e quindi apparentemente esistente, perché la natura è manifestazione delle cinque pure luci. Siamo noi che abbiamo creato la dualità, per questo si dice che è necessario superarla.

Svegliarsi da questa durezza, è visto come svegliarsi in un sogno e riconoscerlo come tale. La realtà che viviamo normalmente non è altro che un sogno. Il sapere questo è importante, ma sperimentarlo, è difficile. Attraverso alcune pratiche si porta al risveglio e alla rivelazione della Natura della mente, parte fondamentale nella Grande Perfezione, chiamato in tibetano Dzogchen.

La diffusione di testi che riguardano la Grande Perfezione, però, ha rivelato una nuova preoccupante tendenza, secondo me e soltanto secondo me, portando spesso discussioni in proposito a un assoluto filosofico, alla costruzione di frasi del tipo ‘tutto è ora’, ‘non esiste che il presente’, ‘siamo tutti già illuminati’, ‘basta essere presenti’ e così via. Una forma di assolutismo dialettico che non da comunque alcuna esperienza di ciò che è veramente. La Grande Perfezione è una via sicuramente per pochi, perché è richiesta una costante pratica meditativa e una capacità personale già elevata nella meditazione.

Inoltre, ciò che in altre scuole deve essere ‘abbandonato’ come la rabbia, l’odio, e tutte le altre negatività, in questa via vengono invece utilizzati con particolari tecniche affinché diventino parte del veicolo, e aiutino il praticante a procedere con più celerità.

Allo stesso tempo, come tutti i saggi continuano a ripetere, non è una via migliore o peggiore di altre, è una via che va bene per alcuni e per altri non va bene così come lo Zen, i Theravada, o altre scuole. Si dice che il Buddha abbia lasciato 84.000 insegnamenti diversi, in modo che ognuno di noi trovi quella che fa per sé. E ognuna di esse porta all’Illuminazione.

Annunci
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: