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Fare 2


 

Joe Satriani, Summer song –

Ecco un buon ritmo che mi accompagnerà oggi, nel mio fare

tra terra smossa e piantine da mettere a dimora

Quando si fa, si fa!

Buona giornata a tutti!

 

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Il livello più alto


Per alcuni giorni sarò assente,  ma vi lascio questa bella canzone di Stevie Wonder ricostruita dai miei carissimi amici di Playng For Change

IL LIVELLO PIU ALTO
Gente
continuate ad imparare
soldati
continuate a combattere
mondo
continua a girare
perchè non durerà ancora per molto
potenti
continuate a mentire
mentre il vostro popolo
continua a morire
mondo
continua a girare
perchè non durerà ancora per molto.

RIT:

Sono così maledettamente lieto
lui mi dia un’altra possibilità
perchè la mia ultima volta sulla terra
sono contento di conoscere più di quello che conoscevo
continuerò a provare
finchè non raggiungo il livello più alto

Insegnanti
continuata ad insegnare
predicatori
continuate a predicare
mondo continua a girare
perchè non durerà ancora per molto
oh,no

Amanti
continuate ad amare
mentre i credenti
continueranno a credere
dormienti
basta dormire
perchè non durerà ancora per molto
oh,no

RIT.

E Stevie sa che ,uh,nessuno mi tirerà
giù
finchè non raggiungo il livello più alto
perchè io e Stevie,vedi, salperemo n
el suono funky
finchè non raggiungo il livello più alto

Scoppiando,ti espellerò, perchè sto
salpando
finchè non raggiungo il livello più alto
Proprio,uh,salpando,salpando verso il livello più alto
finchè non raggiungo il livello più alto

 

Ciò che conosce la mente


 

 mandala

La mente, con i suoi pensieri, e con tutti i suoi aggregati, è l’unica cosa che percepisce. Ciò che ci circonda è percepito, noi non siamo percepiti dalla terra, dal fuoco, dall’acqua o dall’aria. Siamo noi che percepiamo ogni cosa. In effetti, i cinque elementi che ci contengono e che ci danno vita, non percepiscono nulla. Il fuoco non ci sorride quando ci scaldiamo, sorride la nostra mente per il piacevole tepore che prova il corpo, e così è per gli altri elementi. E quindi, a meno che nel corpo non vi sia una mente pensante, nemmeno il corpo percepirebbe nulla. Allo stesso tempo, nemmeno i nostri cinque sensi percepiscono qualcosa. Perché se dietro di essi non vi fosse una mente, non percepirebbero nulla. Così si realizza che senza una mente, l’intero mondo, l’intero universo, sarebbe del tutto vuoto, o meglio, non essendoci nulla che lo percepisce potrebbe esistere e non esistere perché nulla starebbe a stabilire tutto questo. Potrebbe esistere la materia, ma la materia non conosce, è conosciuta solo da una mente. Quindi risulta che c’è solo una cosa più importante della mente ed è la Natura della Mente, la natura del Buddha. Tutti gli esseri senzienti, insegna il Dharma, hanno la natura del Buddha. In tutti gli esseri senzienti, anche il più piccolo. Questa Natura è in ognuno nella stessa qualità e quantità. Il Buddha non ha qualità di buddhità o quantità superiore a nessun essere senziente. La Natura di Buddha è identica in tutti gli esseri senzienti. Questo concetto è duro da comprendere, ma questo viene insegnato nel Dharma. La differenza la fa la mente dell’essere, la mente pensante, la mente che si regge sul pensiero dualistico. Ogni differenza da questo stato è dato dalla nostra capacità di essere vicini o distanti dalla nostra reale Natura. Più ne siamo lontani, più viviamo vite che ci appaiono povere, sia di spirito che di materialità. Più siamo vincolati al dualismo più siamo lontani dalla nostra Natura. La meditazione deve portare a comprendere la nostra Natura, serve per questo. Non si può comprenderla subito, perché come scrivevo in precedenti post, dobbiamo prima liberare la mente ed il karma che ci impedisce di sperimentarla, ma questa è la via per aprici alla buddhità.

 

 

 

 

 

Terra e Acqua


 

aquilareale1civiltà,

La pioggia continua a cadere giorno per giorno. La terra assorbe, certa di saper contenerla. Alcune sorgenti ormai secche, si rianimano e zampillano allegre. A volte coltri di nebbia si alzano sotto qualche raggio di sole. Da queste parti qualcuno si lamenta, ma tutti sanno quanta ricchezza ci da questa pioggia. I tempi sono tornati indietro, e molti hanno cercato, nascoste sotto abbandonati sterpi, le vecchie zappe. Qualcuno sta già cercando buoni semi, e questa estate ci saranno molti orti. Forse questa civiltà ci ha abituati a non averne più bisogno, ma da queste parti, alcuni attrezzi, erano solo messi a riposo per un certo periodo. Ora tornano utili. Ci si alzerà all’alba per innaffiare, ma non tutti. Le innovazioni si diffondono in fretta, meglio un impianto a ‘goccia’. Qualcuno farà l’orto sinergico, nuovo modo, per noi, di coltivare. Ma si torna alla terra. Quella che ci ha dato la vita. Lentamente ci si riappropria di antichi lignaggi. Vagando nei ricordi, ci si accorge che anche i nostri nonni… e così si riprende una via per necessità. Un impero economico dove tutto è reperibile non sa più dare ciò che possiede. Lo tiene ‘legato’ al patrimonio, agli interessi fino a considerare che conviene distruggerlo piuttosto che darlo a meno prezzo. Che civiltà abbiamo costruito? Già, c’eravamo anche noi, ma non abbiamo mai detto niente. E se qualcuno  lo ha detto, nessuno lo ha ascoltato. E’ triste pensare che abbiamo legato la nostra esistenza all’economia. Ricordate? Se compri la lavatrice avrai più tempo! Con la lavastoviglie non dovrai più perdere tempo a lavare i piatti a mano! Con l’aspirapolvere…. Quanti di voi hanno tempo da dedicare a se stessi? Alla meditazione, alla riflessione, a passeggiare senza una meta per qualche ora? Quanti di voi possono stare seduti in riva ad un fiume? E allora, mi chiedo, dove abbiamo messo tutto il tempo che abbiamo risparmiato con la tecnologia?

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